Scarichi

Cosa offre il mercato come sceglierli

Il doppio terminale del Transalp è da sempre un segno distintivo, però l'usura e qualche volta la necessità di qualcosa di più leggero ne impongono la sostituzione. Se si opta per un componente originale usato (nuovo è molto costoso) bisogna tener presente che gli scarichi dei modelli 600 sono tutti compatibili tra loro anche se quelli montati sui primissimi modelli con freno a tamburo non hanno la sagomatura per accogliere la pinza freno (naturale… non c'era…).

Quindi se montate uno di questi vecchi, ma indistruttibili scarichi su un modello con freno posteriore a disco evitate i saltoni!. Mentre quelli degli ultimi modelli (1997-1999) sono più soggetti a ossidarsi e forarsi.
Anche quelli del 650 sono compatibili tra loro e con qualche piccolo adattamento nelle staffe di fissaggio si possono montare sul 600.
Se invece si opta per l'after market se non si vogliono avere problemi la scelta deve ricadere obbligatoriamente su un componente omologato ormai molto diffusi e presenti di molte marche.
Sfatiamo subito un mito, sul Transalp la sostituzione del solo terminale non porta sostanziali miglioramenti nelle prestazioni, anche se si smonta il “dbkiller” a parte la sensazione di potenza data dall'assordante fracasso le prestazioni, soprattutto sui 600 non cambiano granché. Cambia invece il peso che all'incirca si dimezza.
Il Discorso è differente se, sul 650, si cambiano i collettori o si elimina (lavorando di flessibile e saldatore) il presilenziatore posto sotto la sospensione (detto “padellozzo”). Il questo caso, anche mantenendo i terminale originale, il percorso più breve e rettilineo dei fumi, soprattutto se abbinato ad un filtro più libero (K&N) porta, sui modelli 650 carburati piuttosto grassi, ad una migliore erogazione (ma i più sensibili potrebbero notare un leggerissimo peggioramento a bassissimi regimi, più una sensazione dovuta al miglioramento agli alti che non un vero calo) ed a un lieve calo dei consumi, tallone d'Achille di questi modelli. Inoltre cala anche la propagazione di calore verso i piedi del passeggero.

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Purtroppo questa modifica non è omologata e quindi riservata ad un uso agonistico, anche se ci risulta che le revisioni periodiche vengano superate ugualmente.

Cosa offre il mercato dell'after market:

Ci sono un infinità di componenti, dai colori, prezzi e finiture più vari. Scegliete quello che più vi aggrada. Di seguito vi sono degli esempi dei componenti più significativi o diffusi.

Collettori:

 

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Il 600 non avendo presilenziatore non si trovano facilmente, un tempo la Arrow realizzava la versione completa del modello Parigi Dakar Replica completo di collettori, un “must” per gli amanti delle prestazioni (e del gran casino!).

 

Per il 650 invece la Arrow produce dei leggerissimi collettori,
come detto NON omologati che vedete in foto, mentre per la recente Transalp 700 pare li produce la Leovince.


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Molto interessante la Mivv qui sotto, per i modelli 600, che riprende le forme della marmitta originale. Purtroppo pare non sia più in produzione, ma qualcosa in giro ancora si trova.

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