Circuito raffreddamento

Surriscaldamento motore e problemi col circuito di raffreddamento

Le Transalp 600 e 650 hanno un sistema di raffreddamento efficientissimo un insieme aria-olio-acqua con la lancetta della temperatura che spesso si muove solo di qualche mm dalla posizione minima. È tanto efficiente che anche se l'acqua è poca o il circuito guasto la moto funziona ugualmente (mai sentita una Transalp 600-650 che abbia bruciato la guarnizione della testa). È per questo che molto raramente si verificano problemi di surriscaldamento (e spesso ci si dimentica di fare anche il minimo di controllo/manutenzione).
L'unico caso riscontrato con una certa frequenza sui modelli 600 è il terzo che trovi più sotto, ovvero l'ossidazione dei manicotti che in genere non crea mai grossi problemi.

Anzitutto per cercare problemi bisogna capire come funziona:

circuitoacqua

L'acqua gira nel motore inviata dalla pompa che si trova sotto il motore a fianco del filtro olio, il flusso riscaldato esce dal motore e prima di raggiungere i due radiatori viene regolato da una valvola termostatica che si trova sotto il serbatoio benzina che parzializza il flusso d'acqua quando il motore è freddo (per questo non serve mettere cartoni o altro sui radiatori). La valvola ha due ingressi e due uscite per i due cilindri e i due radiatori (nello schema è semplificato a uno solo), inoltre vi è installato il sensore per il termometro.
Il circuito è pieno d'acqua senza vuoti, quando l'acqua si scalda si espande aumentando il suo volume. È quindi necessario inviare questa acqua in eccesso in un serbatoio detto appunto vaso di espansione che si trova a sinistra sopra la leva del cambio e dove è anche indicato il livello minimo. A gestire questo flusso ci pensa il tappo del radiatore destro che ha una doppia valvola, nell'aumentare la pressione permette l'uscita dell'acqua e quando poi si raffredda, permette il flusso inverso, l'acqua rientra nei radiatori senza che si creino vuoti. Semplice ed efficace senza avere il vaso di espansione in pressione.

circuitoacqua2

La parte elettrica invece si compone di un sensore posto sulla valvola termostatica che è il punto più caldo, che invia l'indicazione al termometro che abbiamo nel cruscotto. Una elettroventola posta sul radiatore di destra invece provvede ad abbassare la temperatura in caso di soste o marcia a bassa velocità dove i radiatori non sono sufficientemente areati, è attivata da un interruttore termostatico posto poco più in basso sempre sul radiatore di destra, che si aziona a circa 100 gradi e si spegna quando ha abbassato al temperatura di 5 gradi circa. Come detto questo sistema è talmente efficace da non aver mai richiesto la benché minima modifica anche in climi estremi.

Manutenzione

Periodicamente è necessario verificare che l'acqua ci sia, se da anni non la cambiamo approfittiamone (sul sito c'é tutto) utilizzando i più recenti liquidi rossi per motori in alluminio. Il livello si controlla a motore caldo nel serbatoietto semitrasparente che si chiama come detto "vaso di espansione". Se abbiamo qualche dubbio meglio controllarlo anche nel radiatore di destra smontando il fianchetto o almeno la paratia radiatore. A motore freddo aperto il tappo del radiatore l'acqua deve vedersi e se proviamo ad aggiungerne (acqua distillata o antigelo dello stesso tipo ovviamente) ne deve entrare poca, diciamo al max. mezzo bicchiere. Ora puliamo la sede e verifichiamo le guarnizioni del tappo che come detto è il "cervello" del sistema in quanto contiene le due valvole di mandata e ritorno verso il vaso di espansione. Se il livello radiatore è basso ma il vaso espansione è pieno il primo imputato è proprio il tappo, facciamo altre prove e se serve sostituiamolo. Ora possiamo accendere il motore e portiamolo alla normale temperatura di esercizio (magari facciamo un giretto) il livello nel voluminoso vaso di espansione dovrà salire e portarsi tra il massimo e il minimo. Se anche supera leggermente il massimo nessun problema (ma se vogliamo aspiriamo quella in eccesso) se è sotto o poco sopra il minimo va aggiunta acqua nel serbatoio fin quasi al livello max. Per i rabbocchi o usiamo il medesimo liquido o nel dubbio se la quantità è poca va bene acqua distillata (quella del rubinetto contiene sali va evitata). Tutto ok? Bene, qui siamo nella manutenzione ordinaria.

Problemi 

come detto assai rari.

Distinguiamo i tipi di surriscaldamento:

  1. Surriscaldamento da fermo. Se i problema si presenta solo in colonna o su percorsi particolarmente lenti e accidentati potrebbe essere l'elettro-ventola che non funziona. Controlliamo comunque come prima cosa l'acqua, prima nel vaso di espansione e a motore freddo nel radiatore di destra aprendo il tappo. Ora che il motore è più freddo, sempre sul radiatore di destra è montata l'elettroventola (che molti non avranno mai sentito azionarsi). Con le dita facciamo girare la pala per vedere che sia libera (capita essendo molto vicina al radiatore che si possa incastrare in caso di urti o altri inconvenienti), ok gira.. in basso sempre sul radiatore di destra troviamo il bulbo dell'interruttore termostatico che azione l'elettroventola (un grosso esagono color oro con attaccato un filo che si vede bene nella foto sopra), stacchiamo lo spinotto coperto dal cappuccio in gomma e dopo aver acceso il quadro appoggiamo questo spinotto a massa (al radiatore stesso o alla parte dorata del bulbo) la ventola inizierà a girare. Ok, se non gira (sicuro di aver acceso il quadro??) controlla come prima cosa i fusibili, secondariamente le giunzioni del circuito. Se la ventola mettendo a massa il filo funziona facciamo l'ultima verifica, accendiamo la moto e lasciamola ferma per parecchi minuti tenendo sotto controllo la lancetta della temperatura, sul 600 ma credo anche sul 650 la ventola scatta quando la temp. è molto alta ben oltre i 3/4 dello strumento quasi vicino alla zona rossa. Se non scatta nemmeno quando sta iniziando la zona rossa (hai riattaccato il morsetto???) il bulbo (o interruttore termostatico) non funziona e va sostituito (mai capitato che io sappia). Colleghiamo lo spinotto di cui sopra a massa per accendere la ventola e raffreddare il motore ormai un po' surriscaldato.
  2. Surriscaldamento in marcia. Se invece andando normalmente su strada fluida e con temperature ambiente normali la lancetta rimane sempre alta al 99.9% abbiamo poca acqua a causa di qualche perdita o altro, controlliamo il livello ed il circuito. Se tutto ok ma ancora la temperatura è alta (caso come detto assolutamente rarissimo)  controlliamo/puliamo e se serve sostituiamo la valvola termostatica, probabilmente è bloccata o è sporca e non apre. Se anche quella è ok, potrebbero essere i radiatori sporchi o la pompa difettosa (casi comunque rarissimi). Se questo accade con temperature ambiente molto alte, in salita o con un forte vento a favore è tutto normale purché al lancetta non vada nella parte rossa.
  3. Melma marrone nel circuito. Capita con una certa frequenza sui modelli 600 di trovare dei residui marroni nel vaso di espansione o quando si scarica il liquido. Non è un grosso problema e dipende dai raccordi in metallo che si innestano sui cilindri, in particolare i due curvi che si vedono nella foto qui sotto tendono, a causa di antigelo vecchio o di bassa qualità a ossidarsi internamente sporcando il liquido di ruggine e alla lunga forandosi con conseguente perdita di antigelo. È necessario cambiarli svitando la fascetta, la vite di fissaggio ed estraendoli, procurandosene di nuovi, compresa la guarnizione che è specifica e non un banale OR e pulendo bene la sede prima di innestarli (sporcandoli con un filo di grasso per facilitare l'innesto). Se fossero bucati meglio controllare anche i due posti sopra le teste, l'operazione è la medesima ma a causa della posizione risulta molto più difficoltosa, in particolare pulire la sede prima di mettere i nuovi manicotti.
    In tutti questi casi prima di rimettere l'antigelo è bene fare un paio di cicli di pulizia del circuito con normale acqua o con acqua distillata.
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  4. Perdite di refrigerante. Se si utilizza un buon antigelo poco aggressivo e lo si cambia saltuariamente è difficile si verifichino. A parte il caso dei manicotti citato nel punto precedente solo su qualche modello 600 degli anni 97-99 e alcuni 650 degli anni 2002-03 si è riscontrata una certa tendenza a ossidare e forare i radiatori. Ma sono casi comunque rari, così come la perdita di acqua dalla pompa posta sotto il motore lato sinistro, meno longeva sui modelli 650, ma che in genere percorre almeno 100.000km senza perdite. Purtroppo se perde, e lo si vede da un forellino apposito posto proprio sotto il motore, che evita che la perdita finisca per mescolarsi con l'olio motore, non c'é kit di revisione ma va cambiata e costa veramente parecchio.
  5. Bassa temperatura motore. Se il termometro montato sul cruscotto indica temperature basse di funzionamento o non si muove quasi, la prima cosa é verificare che lo strumento funzioni, lasciando al minimo epr qualche minuto la moto la temperatura deve salire. Altra cosa da verificare é che nei radiatori vi sia acqua, non é sufficiente ci sia nel serbatoio di espansione dove si fa il livello ma é necessario (a motore freddo!) aprire il tappo del radiatore di destra e verificare non manchi acqua (come detto un minimo di vuoto é tollerabile). Se tutto  ok ma la moto in inverno fatica a salire di temperatura, tranquilli sui modelli 600-650 é piuttosto normale, la fitta alettatura del motore disperde una buona quantità di calore e viaggiando col freddo l'acqua si scalda pochissimo e la lancetta che indica la temperatura si muove solo di qualche mm e solo rimanendo fermi col motore acceso si alza di più. Questo non porta alcun problema, ma se il clima é particolarmente freddo potrebbe essere necessario verificare il corretto funzionamento della valvola termostatica che parzializza il flusso d'acqua e favorisce il riscaldamento del motore.
    Tale valvola si trova sotto il serbatoio collegata con 4 tubi a radiatore e motore, monta anche il sensore che manda l'indicazione allo strumento sul cruscotto. Vuotata l'acqua si smonta la valvola, la si apre e si controlla che non sia sporca o intasata. Per verificarla va immersa in acqua calda tenndo presente che deve iniziare ad aprirsi superati gli 80 gradi (massima apertura circa 8mm attorno ai 95 gradi, occhio a non scottarvi!). Se non funziona (in questo casi assoluamente rarissimi) se il passaggio acqua rimane sempre aperto, vista l'affidabilità si può tranquillamente sostituire con una usata.

  6. In caso di dubbi sulle temperature indicate dallo strumento si può controllare il sensore termometro. Come detto si trova sulla valvola termostatica sotto il serbatoio ed in genere non si guasta mai (più facile ci sia qualche filo scollegato o morsetto ossidato). Comunque per verificare il sensore bisogna svitarlo e misurare la resistenza (tra la massa e il contatto) al variare della temperatura, i valori indicativi sono 155 Ohm 50 Gradi, 50 Ohm a 80 gradi e 30 Ohm a 100 gradi (attenti a non scottarvi!). Nel riavvitarlo attenzione che non ha guarnizioni ma un filetto conico, mettete un po' di pasta sigillante per guarnizioni sul filetto prima di avvitarlo.

 Altri problemi non ne abbiamo mai riscontrati, mente sul Transalp 700 in molti lamentano temperature di esercizio molto alte, ma quelli ah un circuito un po' differente quindi quanto scritto vale solo per i Transalp 600-650 e in genere per molte moto, mentre sulle auto viene usato solo su alcune Giapponesi, le altre hanno tutte il vaso espansione in pressione.