Contakilometri e riduttore

Difficoltà: facile
Attrezzatura: in dotazione

Verifica cavo e funzionamento riduttore

Cavoli .... non va più il contakilometri... come mai ?????
Analizziamo la problematica e scopriamo che le cause potrebbero essere:

  • Nella migliore delle ipotesi potrebbe essersi rotto il cavo e, con una minima spesa, ce la possiamo cavare in poco tempo.
    In alternativa potrebbe essersi rotto il rinvio (che è posizionato sul perno della ruota anteriore a destra) o il meccanismo interno che, fatto di materiale plastico, si è usurato e per praticità lo chiameremo TEFLON.
  • Ultimo caso potrebbe dipendere dallo strumento stesso ma, se il problema fosse questo a dire il vero assai raro, dovremmo ricorrere alla riparazione da parte di uno strumentista.

Attrezzatura utile: chiave del 10 – 12 – 17 e giravite a stella.

  1. posizionamo la moto dritta e con l’avantreno alzato e con un giravite a stella togliamo la vitina che tiene ferma la guaina del cavo contakilometri che differisce leggermente nella posizione per i modelli monodico e bidisco (vedi foto)
    rinvio contakmrinvio contakm
  2. Dopo aver tolto la guaina dal rinvio, sfiliamo completamente il cavo interno controllando che sia sano e soprattutto bello ingrassato. Se il cavo fosse rotto o sfilacciato allora, a questo punto, basta sostituirlo con uno nuovo, svitando la ghiera che fissa la guaina sotto il cruscotto (per accedervi bisogna smontare almeno la paratia a mezzaluna in plastica fissata sotto la piastra forcella). E’ reperibile in Honda insieme alla guaina, oppure si trova anche a buon prezzo da qualche fornito ricambista, mentre da un valido strumentista per pochi spiccioli si può richiedere la realizzazione su misura del solo cavetto interno (bisogna portargli sia la guaina che il vecchio cavetto completo del pezzo rotto).
    rinvcont3
  3. Se invece il cavetto si presentasse sano ingrassatelo e reinseritelo. Quindi infilate un piccolo cacciavite nello spacco del cavetto e ruotandolo a colpi in senso antiorario verificate che la lancetta dello strumento faccia dei lievi sobbalzi. Ok, anche lo strumento funziona.
  4. Ok, non sono rimaste molte possibilità, fate girare la ruota in senso di marcia e controllate, facendo un po’ di resistenza con le dita, che il pernetto che mette in moto il cavo che si trova all'interno del riduttore del rinvio giri. Sicuramente non girerà. Abbiamo trovato il guasto, sta nel riduttore.
  5. Una volta smontata la ruota e estratto il riduttore, per controllare il teflon bisogna sfilarlo. Spesso e volentieri all’interno del rinvio si forma ossido e il grasso si solidifica talmente tanto da bloccare il meccanismo e quindi potreste essere costretti a romperlo per estrarlo. Se faticate lasciatelo immerso nel petrolio lampante (non usate altri solventi rovinano il teflon) e di tanto in tanto con un pennello rimuovete tutto lo sporco che si sarà sciolto.
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    Ora che avete estratto l'ingranaggio in plastica potete constatare le cause del malfunzionamento:

    • Si sono smangiati gli ingranaggi, é la cosa più probabile, va sostituito il teflon (costa caro, oltre 20E per un pezzo di plastica).
    • Gli ingranaggi sono OK, verificate che sulla parte che si innesta sulla ruota indicata in rosso nella foto non vi siano profonde rigature, in quel caso il teflon si é usurato leggermente nella zona di appoggio e non viene trascinato più dalla ruota. In questo caso o lo si sostituisce oppure si può provare a inserire una rondellina (diemetro foro 23 esterno 28 per i mdelli monodisco) sotto il teflon in modo che sporga di più oppure si può provare a aumentare la superficie di contatto smontando il fermo presente sulla ruota (bisogna rimuovere il parapovere)
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      e successivamente sfilare il fermo
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      e incollandovi del bicomponente o saldandoci una piccola piastrina.
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      A lavoro fatto provate a appoggiare la piastrina sul riduttore non devono esserci interferenze ma deve innestare bele il teflon. Attendete che la colla sia ben secca rimontate il fermo sulla ruota e inserite il parapolvere.
  6. Ora potete terminare la pulizia della parte metallica (non il TEFLON!!) con un solvente, come benzina o altro, fate girare la vite senza fine all’interno in modo da sbloccarla e poi ingrassate tutto l’interno, usate un grasso al litio, sembra che alcuni grassi tendano a indebolire il teflon. A questo punto potete inserire il teflon, preventivamente ingrassato, e rimontare la ruota anteriore per fare la prova.........

    ATTENZIONE!!!
    E' buona abitudine ed indispensabile se si é morificato il fermo, per evitare di rompere di nuovo il teflon, quando si monta la ruota far combaciare gli incastri del teflon con quelli del fermo sulla ruota o quantomeno prima di tirare la vite del perno far girare la ruota in modo che si innestino.
  7. Se la rottura dovesse ripetersi, probabilmente il riduttore ha qualche problema, in particolare se l’ingranaggio metallico ha molto gioco assiale (avanti indietro)
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    potrebbe usurare il teflon, a questo punto o si cambia tutto il riduttore (100E circa) oppure come ultima spiaggia si può provare a ridurre il gioco di questo ingranaggio, appoggiando il riduttore zu un piano con un foro (dove deve entrare il eprnetto del riduttore altrimenti si rompe) o su un cilindreo metallico, si batte con un martello sul lato opposto fin che il gioco non si riduce a meno di un mm. Ripeto é un ultimo tentativo da fare quando già si ha deciso di buttare il riduttore).
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Un grazie particolare per queste pagine a Maxx.

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