Le rotonde europee

 

Come comportarsi

La sostituzione dei classici incroci semaforici con le rotatorie di tipo “europeo” dove la precedenza spetta a chi sta impegnando la rotonda, ha portato molti vantaggi, quali riduzione della velocità nel punto di incrocio tra veicoli e una fluidificazione del traffico ed ha contribuito in modo significativo a ridurre gli incidenti gravi. Ha però anche creato non pochi dubbi su come ci si debba comportare. Infatti non esistono regole specifiche ma vanno applicate le comuni regole del codice della strada e in particolare le prescrizioni previste dall'art.143 (posizione dei veicoli sulla carreggiata) e art.144 (marcia per file parallele) del medesimo codice. L'applicazione di queste regole non é sempre così intuitivo soprattutto con le rotonde molto piccole o molto complesse. Inoltre in città si sono diffuse abitudini pratiche che indubbiamente snelliscono il traffico ma non sempre rispettano le regole basilari della circolazione, le uniche valide in caso di sinistro o contestazioni da parte delle forze dell'ordine.
Per il c.d.s. la rotonda non esiste é semplicemente un tratto di strada a senso unico con vari accessi laterali, se “raddrizzassimo” una rotonda a due corsie otterremmo questa tipologia di strada: memorizziamola bene perché ci aiuterà a capire i casi più difficili.

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Le regole fondamentali, partendo dalle più semplici sono:

  • Chi si immette sulla rotonda deve dare la precedenza a chi già vi circola, come segnalato dai cartelli e segnaletica orizzontale (quella disegnata a terra) di dare la precedenza .
  • Quando si esce dalla rotonda svoltando in uno degli sbocchi laterali é obbligatorio segnalarlo con l’uso della freccia destra. Non é invece obbligatorio usare la freccia a sinistra quando non si svolta nel primo sbocco.
  • Mentre si percorre la rotonda, quando é a più corsie anche non tracciate, se non diversamente segnalato, bisogna dare la precedenza chi procede alla nostra destra e quindi chi la sta percorrendo sull’anello più esterno. Così come quando ci si sposta da una corsia all’altra bisogna segnalarlo e dare la precedenza a chi già sta percorrendo la corsia che si intende impegnare.
  • Il sorpasso a sinistra sulla rotonda, se non diversamente segnalato, non é vietato mentre nelle strade cittadine a alta densità di traffico é permessa la marcia per file parallele quindi anche il sorpasso a destra sulla rotonda che però diventa in molti casi decisamente inopportuno.





Ora vediamo qualche esempio pratico molto semplice, per tutti gli altri basta applicare le regole di cui sopra per riuscire a districarsi.

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  • L’auto A ha la precedenza su tutti, l’unico obbligo é di segnalare in anticipo l’uscita con la freccia a destra.
  • L’auto B prima di abbandonare la rotonda deve spostarsi sulla corsia esterna segnalandolo e dando la precedenza al veicolo A o a altri veicoli che viaggiano alla sua destra e impegnano l’anello esterno. Uno degli errori più comuni quando la via di uscita dalla rotonda é a più corsie (frequente sulla strade molto grandi e trafficate) é dare per scontato che chi sta sull'anello esterno esca alla prima uscita e uscire assieme, é una pratica diffusissima che indubbiamente snellisce il traffico ma é anche estremamente rischiosa: ricordatevi che se non indicato dalla segnaletica orizzontale chi sta alla nostra destra non ha alcun obbligo di abbandonare la rotonda quindi dobbiamo sempre e comunque dargli la precedenza ed in caso di incidente la colpa ricade totalmente su di noi.
  • L’auto C deve la precedenza all’auto A e B e una volta entrata va a occupare l’anello più esterno della rotonda. Questo potrebbe far pensare che debba uscire alla prima uscita, se così fosse può subito segnalarlo con la freccia a destra. Se invece non esce, ed é nella facoltà di farlo visto che nessuna regola (se non indicato diversamente con segnaletica orizzontale) lo obbliga a uscire, può procedere anche all’infinito nell’anello esterno senza dare la precedenza a nessuno fin che non trova la sua uscita, sono casi frequenti, pensiamo alla persona che non conosce la strada e deve guardare la segnaletica. Trovata l’uscita segnala con la freccia a destra e abbandona la rotonda.
  • L’auto D si trova nella corsia di sinistra (ovviamente se la rotonda ha due corsie di immissione) quindi andrà a impegnare l’anello interno della rotonda, questo fa pensare conosca la strada e debba percorrere buona parte della rotatoria prima di uscire. E’ quindi inopportuno esca alla prima uscita, almeno in una rotonda piccola come quella nel disegno, e comunque prima di farlo deve dare la precedenza, oltre alle auto A e B anche all’auto C che sta alla sua destra. In questo caso, dove evidentemente l'autista ha sbagliato a occupare l’anello interno, é meglio faccia l’intero giro della rotonda in modo da aver tempo di spostarsi sulla corsia esterna (segnalandolo con la freccia e dando la precedenza a chi la percorre) e poi con tutta calma mettere la freccia a destra e uscire.





Con la moto le cose si complicano, perché in moto il sorpasso é più agevole, perché si tende a passare tra le auto anche quando l’accesso alla rotonda ha una sola corsia, con gli incroci semaforici era prassi (non del tutto legale) passare tra le auto ferme in colonna ed a semaforo verde si partiva rapidamente prima delle auto, non creando dubbi su precedenze e limitando le possibili situazioni di pericolo. Con la rotonda casistiche e pericoli aumentano. Vediamo però gli errori più comuni commessi nel traffico cittadino:

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Il motociclista sorpassa a destra la fila di auto e poi anziché uscire al primo sbocco procede dritto urtando l’auto che gira a destra. In questo caso non é detto che la colpa sia unicamente del motociclista (per il cds l'auto dovrebbe rimanere sulla destra e non lasciare spazio per un sorpasso) ma sta solo a lui non creare la situazione di pericolo. Già il sorpasso a destra é prassi cittadina di dubbia legalità ma chi lo esegue che quantomeno lo faccia solo se deve abbandonare la rotonda alla prima uscita e con estrema attenzione che le auto nell'imboccare la rotonda non lo stringano contro il marciapiede. In questo caso il comportamento dell'automobilista é più che scusabile, visto che é troppo intento a guardare a sinistra e trovare il momento per impegnare la rotonda per accorgersi del piccolo mezzo che l'ha affiancato a destra.


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In questo caso invece il motociclista sorpassa a sinistra ma vuole abbandonare alla prima uscita urtando l’auto che procede a destra. Qui non ci sono dubbi il motociclista DEVE sempre dare la precedenza a chi sta a destra prima di spostarsi. Lo stesso se come nel caso dell'auto B degli esempi precedenti, il motocilista procede sull'anello centrale della rotonda e intende uscirne, deve sempre ricordarsi che non può tagliare la strada a chi procede sull'anello esterno ma deve dargli la precedenza.

 

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