Comportamenti

Come guidare in sicurezza

I nostri comportamenti incidono pesantemente sulla sicurezza ma cosa possiamo fare e soprattutto non fare?

    • Autocontrollo. I nostri peggiori nemici sono il voler provare il brivido del pericolo, voler impressionare altri utenti della strada, l’illusione del controllo (ovvero sovrastimare la propria capacità di governare il veicolo) sfidare gli altri motociclisti. Lasciamo perdere questi atteggiamenti infantili e godiamoci la nostra vita e la nostra moto usando sempre la testa e quando serve l’estrema prudenza. Se vogliamo sfogarci non facciamolo in strada magari trafficata ma solo su pista dove imprevisti e pericoli sono infinitamente minori.
    • Esperienza. L’esperienza è un aspetto importante, chi non ha mai avuto una moto è bene si avvicini con gradualità alle due ruote, iniziando con umiltà su mezzi semplici e non troppo potenti. La Transalp corrisponde parzialmente a questi requisiti perché è si un mezzo facile, ma abbastanza pesante e potente. La transalp è un ottima seconda moto per chi proviene da scooter o da mezzi più leggeri, con il tempo e i chilometri percorsi si riuscirà a avere una precisa consapevolezza dei propri limiti e padronanza del proprio mezzo, nel frattempo tanta prudenza. Un aiuto per non farci trovare impreparati nelle situazioni più critiche può essere allenarsi su strade poco trafficate o chiuse: prova a fare qualche frenata decisa deviare un ostacolo per capire come si comporta la moto, simula le situazioni più critiche ogni qual volta cambino sensibilmente le condizioni della moto (bagagli, gomme ecc.) o del fondo stradale (sterrato bagnato ecc). Sempre con prudenza naturalmente.
    • Attenzione. In moto la distrazione non è permessa, bisogna sempre osservare ciò che ci circonda: ogni minima fonte di pericolo. Guardare avanti cosa succede oltre l’auto che ci precede, guardare negli specchietti chi c’è dietro di noi, guardare di lato se sbucano pericoli. Impossibile?? No, basta un po’ di allenamento. Vietato pensare che siccome si ha la precedenza tutti ce la diano, siamo piccoli e indifesi, il pedone che attraversa la strada, l’auto che sbuca dall’incrocio, il “pirla” che ci sta incollato perché vuole sorpassarci. Lasciate a casa l’orgoglio, in moto siamo sempre perdenti, rallentate e fate passare, accostate e fatevi superare. Se siete stanchi o affaticati e l’attenzione cala fermatevi, se avete bevuto più del dovuto, se avete il dubbio che qualche farmaco possa provocarvi un calo nell’attenzione non mettetevi in sella! Come detto la moto non sta in piedi da sola.
    • Velocità. Troppo spesso ai motociclisti viene imputato di viaggiare troppo veloci e purtroppo spesso è vero. Lasciando perdere i folli Kamikaze che sicuramente non saranno arrivati fin qui a leggere, anche una persona equilibrata in sella ad una moto ha la tendenza a “dare gas” è inevitabile, fa parte del piacere stesso della moto, però attenzione a dove e quando darlo. Le moto moderne e per certi aspetti anche le nostre Transalp hanno buoni freni buona ciclistica infondono sicurezza e padronanza ma se ti esce un auto da uno stop o se trovi la striscia di gasolio poco importa se tu sei in sella a una R1 o uno scooter 125, lo schianto è proporzionato alla sola velocità non al mezzo che guidi. Regola la velocità in funzione delle condizioni della strada, su percorsi tortuosi o di scarsa visibilità fai in modo di avere la possibilità di fermarti qualora ti si pari davanti un ostacolo imprevisto, in città non andare troppo veloce ma nemmeno troppo lento: è altrettanto pericoloso. Rallenta e dai un occhiata sugli incroci ed ai semafori, rallenta alle strisce pedonali che sono un triplice trabocchetto per il motociclista, sono scivolose, i pedoni spesso non notano la moto che sopraggiunge e se educatamente ci si ferma per dare la precedenza al pedone sono le auto che ci seguono a non notarci. Attento anche alla fretta è la miglior amica dell’eccessiva velocità e nemica dell’attenzione, un minuto prima o dopo l’importante è arrivare a destinazione sani.
    • Sorpasso. Il sorpasso per un mezzo agile e scattante come la moto se ben fatto è intrinsecamente meno pericoloso rispetto a quello fatto con un auto, purtroppo invece è spesso fonte di pericolo, perché? Perché il motociclista ha la pessima abitudine di superare anche quando non può: su un incrocio su una curva, di superare sempre e comunque col suo mezzo rapido potente e snello. Premesso che il codice della strada andrebbe sempre rispettato, quando si sorpassa è indispensabile assicurarsi che il superato non stia svoltando da qualche parte, attenzione a chi rallenta e agli indecisi sono i più pericolosi, state accodati fin che non avete capito esattamente che manovra sta facendo, perché ha rallentato. Le file di auto ferme o che viaggiano a bassissima velocità in teoria se non diversamente segnalato possono essere superate ma fatelo sempre a velocità molto moderata per riuscire a dare la corretta attenzione agli sbocchi laterali, al pedone, a quello che stufo di stare in colonna fa inversione....
    • Traiettorie. E’ molto importante curare le traiettorie, in città vanno evitate manovre brusche e impreviste, cerchiamo di essere, per gli altri utenti della strada sempre prevedibili in ogni manovra in modo da evitare collisioni. Ogni cambio di direzione deve essere fluido e segnalato con gli indicatori di direzione. In curva sui trafficati percorsi cittadini è bene tenere una velocità simile ai veicoli che ci precedono seguono o affiancano e e rimanere rigorosamente nella propria corsia. Fuori città le cose cambiano leggermente anzitutto bisogna arrivare in curva la corretta velocità, frenare prima e impostare la curva spostandosi leggermente verso l'esterno della curva, stringerla leggermente in centro curva e successivamente se le condizioni lo permettono accelerare in uscita allargandosi sempre rimanendo all’interno della propria carreggiata. In questo modo la curva viene percorsa con un raggio maggiore e si ha sempre margine per correggere la traiettoria. Rimanere troppo all’esterno della curva o entrare a velocità troppo elevata porta a troppi rischi, non si hanno margini qualora la curva si chiuda bruscamente, si rischia di invadere la carreggiata opposta nelle curve a destra, si rischia di uscire dalla carreggiata e/o di trovare sporco o gasolio (come vedremo) nelle curve a sinistra. Viceversa tagliare le curve, oltre che vietato è estremamente pericoloso: si può sempre incrociare un camion, l’auto o peggio la moto a tutta velocità che sbuca dalla curva.. magari tagliandola come stiamo facendo noi.
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