Manubri

Quali vantaggi e cosa offre il mercato

I fuoristradisti, sono più avvezzi a sostituire i manubri cercando la piega che più adatta alla loro stazza ed al loro stile di guida e perché no in base alle mode del momento.

Ma perché sostituire il manubrio sul Transalp?

Un primo motivo è sicuramente estetico, un bel manubrio in lega leggera fa la sua figura soprattutto se rimpiazza uno in ferraccio scolorito (modelli 97-99) o un misero senza traversino (modelli 650), inoltre un buon manubrio è più rigido, non si piega in caso di cadute e soprattutto ha una migliore ergonomia, apprezzata in particolare da chi fa fuoristrada o per chi ha una guida spigliata.

Con un manubrio più “aperto” come quelli da fuoristrada si ha una postura più avanzata e un miglior controllo della moto.

Naturalmente va scelto con attenzione, troppo aperti sono scomodi e si fatica a montarli, inoltre se non si vogliono utilizzare dei rialzi troppo lunghi va utilizzato un manubrio molto alto per questo a conti fatti, la scelta si limita a un paio di modelli disponibili sul mercato.

Cosa offre il mercato:

Riser o rialzi

 

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Se si è di statura alta un primo passo per una buona guida, soprattutto quando si viaggi in piedi in fuoristrada è apporre dei rialzi sotto i supporti del manubrio originale. Si trovano di moltissime marche e fasce di prezzo (generalmente abbastanza cari per essere due pezzi di alluminio) e si possono scegliere di varie altezze. Meglio comunque non esagerare, un paio di cm sono più che sufficienti. (nella foto in alto un esempio di riser molto belli a più misure realizzati dalla Motocrossmarketing).

Mentre se si hanno a disposizione due staffe di fissaggio superiori, 

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possono essere montate tra il manubrio e i supporti a modi riser, come in foto.


Renthal 613

 

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Denominato a seconda dell'importazione italiana o tedesca, 613-02 Enduro Pro bend high o 613-04 Dakar High. E’ probabilmente l’unico manubrio “plug and play” nel senso che non richiede nessuna modifica per essere montato (anche se é consigliabile mettere comunque dei riser) è di pregevole fattura, realizzato in lega di alluminio, è più rigido e leggero dell’originale.

Le dimensioni sono: 830 mm ampiezza, 95 mm altezza max, 78 mm piega indietro.

Il montaggio non implica particolari diffcoltà; unica attenzione deve essere posta circa l'eliminazione dei pernetti di fissaggio dei blocchetti elettrici. Infatti il manubrio originale ha due fori dove si incastrano e non ruotano; finalmente quindi potremo spostare i blocchetti comando luci a nostro piacimento! Il manubrio si posiziona perfettamente. Se si utilizzano cupolini del tipo rialzato è necessario ruotare il manubrio leggermente indietro per evitare urti. Altra caratteristica è la larghezza, questo manubrio è molto largo, circa 2-3cm per lato in più dell’originale, questo da un maggior controllo della moto ma può non piacere, come può creare dei problemi con la lunghezza dei cavi (soprattutto se si usano dei rialzi), sappiate comunque che si puo’ tranquillamente segare e adattare al nostro piacimento (Zac!). Anche se non è indispensabile apporre riser o rialzi è sicuramente consigliato (soprattutto se si é di statura alta) sia per migliorare la guida in piedi, sia perché il manubrio rimane leggermente più basso dell’originale. Come detto, attenzione alla lunghezza dei cavi, con riser da un paio di centimetri non c'é problema, di più potrebbe essere necessario spostare i blocchetti dei comandi più internamente per recuperare qualche cm, a quel punto diventa anche consigliabile segare un paio di cm le estremità del manubrio (altrimenti sporge dalle manopole) cosa comunque fattibilissima visto che é molto più largo dell'originale. Nella foto qui sotto potete notare la notevole differenza rispetto all'originale anche se quest'ultimo visibilmente storto.

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Altri manubri

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Il mercato offre una miriade di manubri, di tutti i colori e le forme, in genere indirizzati al fuoristrada. Per questo è sempre abbastanza difficoltoso adattarli al Transalp, prima cosa perché sono generalmente molto bassi (sceglietelo il più alto possibile) e quindi richiedono lunghissimi rialzi per poterli montare e poi perché molto aperti e quindi è facile urtino con il cupolino.

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Inoltre assicuratevi di poterlo almeno appoggiare alla moto prima di acquistarlo, perché non è raro trovarsi con un manubrio che per non urtare il plexiglass deve essere tenuto ruotato molto all’indietro e quindi costringe ad una posizione innaturale.


Manubri a sezione maggiorata (conificati)

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Ormai diffusissimi in fuoristrada su moto di un certo pregio, molto belli e resistenti hanno il tubo centrale di diametro maggiorato (28mm anzichè 22) e una forma conificata, di solito senza traversino inutile vista la notevole rigidità.

Come per i precedenti bisogna prestare molta attenzione alla forma e soprattutto all’altezza in quanto sono generalmente molto bassi e quindi necessitano di rialzi notevoli.

Inoltre andrà acquistato un apposito adattatore che porti l’attacco da 22mm a 28 o l’intera piletta di fissaggio per poterli montare sulle piastre forcella originali.


Africa Twin

Il manubrio dell’Africa Twin non differisce molto da quello del Transalp però ha delle curvature leggermente differenti, anzitutto è più alto e un poco più aperto e questo lo rende adatto per migliorare la postura quando si guida in piedi ed avere un miglior controllo della moto.

Ecco due foto dove potete notare la differenza di piega.

at ta verticale

at ta frontale

Un grazie particolare per queste pagine a Andre e Giuseppe.

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